Insegnante di danza orientale e folklore arabo. Danzatrice del ventre professionista da circa quindici anni,
dopo aver studiato con: Kamellia, Jalilah's Jasmin Nammu, Raquia Hassan, Aicha Alì Leila Haddad, Djamila Henni
Chebra Soraya Zaied, Dina, Beata e Horacio Cifuentes, farida Fahmi, Mo Geddawi, Alaa el Din Youssef,
specializzandosi nel raks sharki e nel folklore arabo. La sua passione per questa danza è nata casualmente:
assistendo ad una esibizione è rimasta affascinata dalle coreografie, dai costumi e dai particolari movimenti
del corpo che solo lo studio accurato della tecnica permette di fare. le sue esibizioni si svolgono in vari
ristoranti e teatri di Roma e del Lazio. Ha lavorato per circa dieci anni ed ancora lavora con musica dal vivo,
iniziando con il gruppo Baladi per poi proseguire con svariati musicisti. Ha lavorato con il grande maestro
Esmat Osman, recentemente scomparso. Varie le sue apparizioni televisive nei programmi RAI ( Uno Mattina ),
su retequattro ( Fornelli d'Italia con Davide Mengacci ), Teletevere, Europa Tv, Telesalute.
Frequenti le sue interviste su quotidiani come Il Messaggero, Repubblica ed altri. In collaborazione con il
Taus di Marino organizza eventi con grandi maestri quali Cifuentes, Raquia Hassan ed Alaa el Din Youssef.
Qualificata e certificata come insegnante dalla maestra Rquia hassan organizzatrice del
Festival Internazionale del Cairo. Nel 2006 consegue il Diploma di Maestra di Danza e Tecnico Giudice di
Gara dalla F.I.D.P. (Federazione Italiana Professionisti della Danza ). Ha inoltre studiato Flamenco, Danza classica,
Passo a due e Lingua araba. Impartisce lezioni private e stage in tutta Italia, esercita da circa dieci anni a
Roma in diverse scuole di Danza. Si è formata come istruttrice di aerobica di I e II livello nel 1993 diplomandosi
presso la F.I.F. ( federazione Italiana Fitness ). Ha conseguito nel 1997 gli attestati reiki di I e II livello e
nello stesso anno l'attestato di partecipazione ad un corso di Fiori di Bach.
Il termine Danza del Ventre non è quello originale arabo, bensì è la denominazione data dai viaggiatori occidentali
che si recavano in Oriente. Gli arabi denominano la Danza del Ventre Raqs Sharqy ovvero Danza Orientale.
Raqs Baladi indica il tipo di danza prettamente popolare, eseguita da donne e bambini nelle feste familiari,
popolari e di strada. Le danze folckloristiche e sprimono la gioia di vivere e insieme la malinconia, il dolore,
i problemi quotidiani della gente semplice e le pene d'amore. Il Raqs Sharqy deve i suoi movimenti al Raqs Baladi
dal quale derivae dal quale ha sviluppato i suoi caratteristici movimenti base più raffinati ed artistici rispetto
alle danze popolari. L'origine della Danza Orientale risale a riti religiosi pagani, praticati nell'antico egitto,
durante cerimonie comuni rivolte a divinità e a forze naturali. queste danze riportavano in sè il simbolismo della
fertilità, ecco perchè sono per lo più danze al femminile, che richiamano il contatto con la terra ed esaltano
i movimenti sensuali della donna. La capacità della donna di procreare e la sua diretta corrispondenza con la
fecondità della terra sono rappresentati nella danza Orientale, attraverso i movimenti sinuosi del bacino e di tutta
la forte energia emanata da tuttoil corpo della donna. esistono tracce di queste danze nell'antica Grecia,
in Turchia e nel Medio Oriente in generale. Ci sono noti nomi di divinità differenti le une dalle altre soltanto
per i loro nomi come Mylitta, Isis, Ishtar, Afrodite, Venere, Cerere, la funzione delle quali è quella riproduttiva
del genere umano e di tutta la terra, essa stessa in primo luogo genitrice di vita. Il rito propiziatorio, con il tempo,
cambia la sua funzione e dallo scopo religioso passa a divenire una forma di intrattenimento, legata sempre all'ambito
sociale, alle feste tradzionali di paese e alle piccole cerimonie familiari. La Danza si evolve e diventa il fulcro
dell'espressione popolare, insieme alla musica, che tocca vertici sempre più alti di complessità e ricercatezza.
Col passare del tempo si crea anche la condizione di danzatrice professionista, tracce della quale si possono ritrovare
in documenti storici dell'antico Egitto, della Roma e della Grecia antiche e di tutto il Medio Oriente.
La Danza Orientale, nonostante la sua evoluzione nel tempo, non ha perso i suoi significati originari;
infatti talmente forti sono i simbolismi che la legano al significato primordiale che ancora oggi è consuetudine
ingaggiare danzatrici del ventre per i matrimoni, e in Egitto esiste ancora l'usanza per lo sposo e per la sposa di
fare una fotografia con le loro mani poste sul ventre della danzatrice intervenuta alla loro festa, come simbolo
di fertilità e come buon augurio per una numerosa prole.